Prodotti di cancelleria: l’etichetta adesiva

Per confezionare un’etichetta adesiva – oggetto utilissimo anche solo per ricordarci gli oggetti cui si riferisce una volta apposta – i materiali cui oggi si fa più spesso ricorso sono delle particolari pellicole in plastica e ovviamente la carta, quali supporti adesivi su uno dei lati. Le più moderne possono addirittura avere un microchip applicato sopra, che può essere letto attraverso un codice a barre, che ne rende la lettura velocissima. Ma com’e’ nato questo prodotto di cancelleria? Con lo sviluppo, nel Ventesimo secolo, della quadricromia, si producevano delle etichette la cui resa grafica non era delle migliori, per il rilievo che le lettere conservavano e le sbavature nei toni; piccoli difetti, questi, che furono superati dall’introduzione dell’offset, tecnica grazie alla quale l’inchiostro, prima di passare alla carta, conosce un passaggio sul caucciù, eliminando gli eventuali difetti causati dai trasferimenti diretti dalla matrice. Tuttavia non si può dire che la resa estetica sia delle migliori soprattutto perché con questo procedimento i toni si opacizzano; è per questo motivo che alcuni produttori preferiscono la stampa diretta, meno sbrigativa e più’ capace di riportare ogni dettaglio del marchio apposto sull’etichetta, che si può’ a buona ragione definire il biglietto da visita del prodotto!

I profumi della linea Olfattorio ci fanno rivivere il passato

Si tende sempre a cercare profumi che ci possa far rivivere i momenti significativi della nostra vita, che ci portino indietro nel tempo e ci avvolgano in un’atmosfera quasi magica.
La linea maschile regge senza ostacoli il confronto con quella femminile, per lui Olfattorio propone:
Parigi – Fou d’absinthe: gli ingredienti a renderlo unico sono lo zenzero il pepe e i germogli di cassis insieme agli aromi di anice stellato. Un equilibrio perfetto tra raffinatezza e brio.
Brasile – Batucada: dove la Caipirinha diventa profumo. Lime, cachaça e menta fresca si incontrano per dar vita a questo profumo unico nel suo genere.
Cina – Tea for Two: una parentesi intima in una giornata di sole, dove il thè fumé è protagonista e cannella e miele fanno da contorno.
Per la linea Lui&Lei invece troviamo:
Africa Subsahariana – Timbuktu: selvaggio, ammaliatore, un incontro tra mango verde, bacca rosa, cardamomo, incenso e Karo-karoundé, un fiore tropicale del sud Africa.
Turchia – Traversée du Bosphore: l’odore forte dello zafferano si mescola con quello dolce dei Loukoum, in uno sfondo di tulipani e mele calde.
Oriente – Dzongkha: la peonia abbraccia l’incenso e il cuoio, il cardamono e il sapore dei litchi prendono posto accanto alla sensusale pour dell’iris.
Grecia – Philosykos: significa “amico del fico”, la fragranza infatti propone i tipici aromi della pianta del fico tra foglie fiori e frutti, noti per rafforzare l’intelligenza.

Il biglietto da visita come investimento

Probabilmente non ci avete mai pensato in questi termini, ma un biglietto da visita progettato con cura e ben fatto, e quindi efficace, è un investimento a dir poco ottimo. In sostanza si tratta di uno strumento commerciale e come tale ci può aiutare parecchio nell’aumentare il nostro volume d’affari, dato che può contribuire in maniera a dir poco significativa alla creazione di una immagine della nostra attività che sia molto positiva e quindi a suscitare interesse in clienti potenziali.
Tenendo conto di tutto questo ci possiamo facilmente rendere conto che la spesa per la creazione e stampa di un biglietto professionale e di qualità non è assolutamente inutile, anzi!
Non dimentichiamo che l’investimento viene fatto una sola volta, dato che sia il logo che la struttura del biglietto saranno poi sempre gli stessi, a parte piccole variazioni che potremmo dover fare nelle informazioni fornite, come il cambio di numero telefonico o cose similari. Essendo quindi un investimento “per sempre”, il nostro consiglio è di dedicare ad esso qualche risorsa in più.
Il logo, lo slogan e qualsiasi altro elemento particolare che si trova sul biglietto e ci caratterizza, dovrebbero apparire anche su tutti gli altri strumenti di comunicazione con i clienti.

Il riciclaggio della plastica

Per quanto riguarda il riciclaggio plastica, è bene seguire dei preziosi consigli, in modo da rispettare le regole della differenziazione dei rifiuti.
Le bottiglie e i flaconi devono essere ridotti di volume in modo da occupare meno spazio e devono essere richiusi con il loro coperchio, poiché non riacquisiscano il loro volume. Non occorre staccare le etichette di carta ma è necessario risciacquare i recipienti, specialmente quelli che hanno ospitato al loro interno alimenti o detersivi. È bene includere nella raccolta della plastica solo i contenitori per liquidi, i contenitori in polistirolo o il tetrapak son riusabili solo con particolari processi di lavorazione. Solo se le regole della raccolta espressamente consentono di gettare nella plastica questi contenitori, allora si può differenziare tutto insieme, in caso contrario è fondamentale separarli.
Esistono moltissimi materiali plastici, infatti la plastica è un materiale artificiale, le cui grandi molecole possono subire variazioni di forma e volume se sottoposti a stress termici e di pressione.
Inoltre, le diverse plastiche sono poco distinguibili a occhio nudo. Le regole della raccolta dei rifiuti plastici variano da luogo a luogo e non sempre tutta la plastica è differenziabile nello stesso modo. Occorre riferirsi alle sigle Internazionali universali di riciclaggio e i relativi simboli per far rispettare le regole comunali.

La crescita del polo Roma Valmontone: non solo outlet

Sin da quando è stato inaugurato il Fashion District, nel polo Roma Valmontone la crescita non ha avuto soste. Già ora il complesso si è notevolmente sviluppato, ma per il futuro ci sono in serbo parecchie novità.
Innanzitutto il completamento dell’enorme parco a tema denominato Terra Magica, i lavori per la creazione del quale sono già terminati. Nel parco si troveranno anche centri per congressi e ampi spazi di ristorazione, oltre che a molti alberghi, per circa quattromila posti letto.
E seppure sia nuovo, anche l’Outlet si sta sviluppando. Negli ultimi anni ha raggiunto i 180 esercizi commerciali, assumendo proporzioni veramente di tutto rispetto.
Per tutte queste ragioni, il polo turistico di Roma Valmontone è in rapida crescita. Certo, Dal punto di vista architettonico si potrebbe migliorare, ma l’ambiente si presenta comunque molto curato e pulito e quindi, nel complesso, presenta un aspetto alquanto gradevole.
Il polo Roma Valmontone si prefigge di divenire meta importante per il turismo, nazionale ed estero, e questo potrebbe anche realizzarsi, visto che il turismo extra Unione Europea è in crescita costante ed ha raggiunto ultimamente punte veramente ragguardevoli.
La vicinanza degli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino, inoltre, facilita estremamente l’accesso del turismo internazionale a Roma Valmontone.

Moquette in fibre naturali

Oltre a donare ai vostri locali un’aria calda ed accogliente, la scelta delle fibre naturali per la realizzazione della vostra moquette si rivela ottima anche sotto il profilo della resistenza e quindi della durata del vostro pavimento tessile. Anche posizionate in ambienti atti a subire un calpestio continuo, quelle realizzate in fibre naturali si dimostrano resistenti, oltre ad essere antistatiche a idrorepellenti, purché, ovviamente, siano correttamente e costantemente sottoposte a manutenzione. E mentre le fibre sintetiche sopportano bene l’acqua, per queste è preferibile essere lavate a secco. Ma quali sono le fibre naturali preferibili? Ottima come isolante sia termico che acustico la fibra di cocco, ottenuta dal mesocarpo, posto all’esterno di quello che viene detto ‘guscio’; raffinata e resistente la fibra ottenuta dall’agave, detta di sisal, che può essere tessuta anche nella modalità bouclé. Sul mercato sono disponibili anche alcune filature ottenute dalla filatura composita di materiali (ad esempio lana e lino), oppure dai filamenti ottenuti dalla cosiddetta erba palustre, che si può trovare nei pressi delle piantagioni destinate al riso – quindi molto resistente all’acqua – che vengono intessuti. Bellissimo anche l’effetto ottenuto dalla combinazione dell’erba palustre con i filamenti ottenuti dai giunchi, in particolare quelli detti ‘di montagna’.

Infissi a doppia struttura

Una soluzione corretta per la sostituzione degli infissi esterni è sicuramente la doppia struttura con i profili esterni in alluminio, che rendono l’infisso indeformabile e resistente. Infatti in questo modo si evitano inconvenienti come gli alti costi di manutenzione per la deformabilità esterna dell’infisso quando si opta per finestre in legno che all’interno donano confort, eleganza e bellezza.
La caratteristica principale delle doppie strutture è quella di avere profili di bassa conduttività termica, che ovviano ai problemi di minor capacità di isolamento termico dell’alluminio. Questo doppio sistema non ha bisogno di manutenzioni esterne e interne, grazie alla resistenza agli agenti atmosferici. Inoltre permette di sostenere vetri fino a venti millimetri di spessore e di sopportare pesi elevati sia che si tratti di strutture scorrevoli che a battente. Si possono trovare in diverse forme e design in modo da adattarsi alle differenti soluzioni architettoniche degli interni.
Si potrà fare a meno di ricorrere a manutenzioni annuali grazie all’utilizzo dell’alluminio, che dà resistenza e solidità all’infisso. All’interno le forme senza cornice, che nascondono il metallo, lo rendono un prodotto armonioso e funzionale al suo utilizzo. Il legno interno, oltre a essere decorativo, è protetto dall’impregnante che contrasta la formazione di funghi, muffa e insetti xilofagi. È inoltre trattato con antingiallente in acrilico che ostacola lo sfogliamento del supporto.

Gli italiani sono poco inclini a sostituire le gomme usate

Secondo uno studio condotto dalla Delticom, in Italia solo il 21% degli intervistati sostituirebbe le gomme usurate. Anche nel resto d’Europa la situazione non è migliore.
Gli italiani sono poco attenti alle scadenze e a tutti ciò che è collegato con gli pneumatici dell’auto. Eppure è il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato per gli spostamenti, specialmente nel periodo estivo e di vacanza. Poche persone, coscienziose, si ricordano di controllare la pressione delle gomme e la maggior parte dei guidatori non hanno minimamente idea di dover sostituire gli pneumatici, ogni tot di kilometri e dopo un tot di usura. Il 15% degli intervistati non era al corrente di montare gomme fuori misura o comunque non in regola per la propria automobile.
In Italia, solo il 21% degli intervistati, tra i 18 e i 65 anni, ammette di pensare a cambiare le gomme usate o gravemente danneggiate, con solo 1,6 milimetri di spessore residuo, valore troppo basso per viaggiare in sicurezza sul bagnato. Il dato più sconfortante è proprio la scarsa attenzione alla manutenzione delle gomme della propria auto, un disinteresse inammissibile, vista la pericolosità nel sottovalutare quest’aspetto importante della sicurezza stradale. Nemmeno la paura delle multe, dagli 80 ai 318 euro, spinge gli autisti a sostituire gli pneumatici usurati.

Recensioni su www.film.it : Machete

Un tributo alla sua gioventù passata nei cinema grindhouse: è questo quello che si legge sotto le righe pulp di Machete. Un capolavoro di trash del suo genere, dove Robert Rodriguez si esalta ed esalta gli amanti del genere. Un film che definire d’azione è riduttivo, dove buoni e cattivi usano qualsiasi cosa – anche il corpo umano – per uccidere e farsi del male; un ribaltamento dei ruoli dove vediamo i messicani nella parte dei buoni e gli americani in quella dei cattivi. E proprio questo dualismo, sviscerato nella vicenda dei clandestini in migrazione tra Messico e Stati Uniti, è il punto di partenza, dove si incontreranno corrieri e imperatori della droga, politici e poliziotti corrotti, degrado e disumanità in gran quantità. Il filo conduttore è quello dei “bad boys”, e lo si vede anche dalle scene al limite dello splatter in cui sguazza un cast stellare. La sfilza di nomi seguenti è solo una parte di quella proposta da www.film.it : dall’enorme Steven Seagal a Danny Terjo, Jessica Alba, Michelle Rodriguez, a Robert De Niro e Jeff Fahey.
Le curve sensuali non mancano, così come le battute demenziali rese ancora più esilaranti dall’ambientazione drammatica. Un film che non può mancare alla collezione degli appassionati del genere.

Rinnovare la sfera sessuale di coppia con novità del sexi shop

L’intimità tra marito e moglie è una delle caratteristiche di un matrimonio di successo. In un matrimonio sano, il marito e la moglie hanno un’intimità sociale, cioè, passano del tempo insieme, per esempio andare al cinema o partecipare a un evento sportivo. Possono anche andare a una pista da bowling, fare giardinaggio insieme o andare a fare shopping al centro commerciale. Gran parte della vita comporta fare qualcosa insieme. Quando facciamo le cose insieme, sviluppiamo il nostro senso di intimità. A volte ci si chiede il motivo per cui l’intimità sessuale è così irrealistica per molte coppie? Il fatto è che ci si è staccati dalle altre forme di intimità: intellettuale, emotiva, sociale e spirituale. L’intimità è come ci si sente quando si fanno insieme più cose possibili nella vita. E ovviamente non può essere limitato alla condivisione del corpo. Se critichiamo il nostro coniuge, se chiediamo molto da lui, se lo trattiamo duramente, e poi cerchiamo di fare sesso, l’abbiamo, ma sarà privo di intimità. L’intimità sessuale è la naturale conseguenza di un rapporto coniugale segnato dall’amore. Se si desidera che l’intimità sessuale si sviluppi, bisogna cercare di consolidare l’intimità in altre aree della vita. Trascorrere del tempo insieme, dire parole gentili, perdonare i difetti l’uno dell’altro. L’intimità sessuale passa attraverso questo percorso. Inoltre è possibile che uno dei due proponga qualcosa di nuovo per ravvivare la vita sessuale, come entrare in un sexi shop per fare acquisti; si tratta di un modo di mantenere la coppia e condividere delle fantasie.